Il lambrusco era un vitigno selvatico
conosciuto sia dai romani che dagli etruschi. Il nome
latino "Labrusca vitis" si riferisce ad un vitigno
selvatico, che produceva frutti dal gusto aspro e che
soleva crescere ai margini delle campagne, là dove
terminavano le colture. Da questo antico progenitore deriva
sicuramente il Lambrusco, con le sue numerose varietà
di vitigni oggi coltivati che, tutti insieme, contribuiscono
a formarne la grande e nota famiglia.
Più precisamente, deriverebbe dalle vitis vinifere
selvatiche viventi nei boschi dell'Appennino, viti che
presentano parecchie somiglianze con le molteplici varietà
di Lambrusco conosciute oggi. Origini "selvatiche",
quindi, che si perdono nella notte dei tempi.
La "vitis Labrusca" era conosciuta quindi dai
Latini, ma sappiamo che ancor prima era nota sia agli
Etruschi che ai Galli Ligures. La prima suggestiva citazione
scritta della "vitis Labrusca" la dobbiamo al
grande poeta latino, Virgilio, autore dell'Eneide, il
quale conosceva la Valle del Po molto bene. Continua
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